Aethina tumida è arrivata in Italia!!

Il CRA-api comunica ufficialmente che è stato identificato un focolaio di Aethina tumida in provincia di Reggio Calabria. Si tratta di un coleottero della famiglia dei Nititulidi che aveva già invaso il Nord America alla fine degli anni ‘90 provocando ingenti danni al patrimonio apistico, con livelli di infestazione (diverse centinaia di larve e di adulti) mai riscontrati in Africa, sua zona di origine.
Il prof. Vincenzo Palmieri, dell’Università di Reggio Calabria, autore del ritrovamento e dell’identificazione del parassita esotico, ha avvertito il Ministero della Salute ed il Ministero per le Politiche Agricole Alimentari Forestali affinchè vengano attivate le procedure necessarie per circoscrivere ed eradicare eventuali ulteriori altri focolai nonché impedire la diffusione del parassita sul territorio nazionale.
Sono già stati presi i primi provvedimenti istituzionali, il Ministero della Salute con nota n. 18842 del 12 settembre 2014 comunica l’avvenuto accertamento della presenza di Aethina Tumida in Calabria nel comune di Gioia Tauro in località Sovereto (RC). Il rinvenimento dell’insetto è stato possibile grazie al posizionamento di “nuclei esca” nelle vicinanze del porto, ritenuto un possibile sito di introduzione del parassita nel nostro Paese. Ora i Dipartimenti di Prevenzione Veterinaria sono in allerta e sono state disposte le seguenti misure di controllo e prevenzione:

1) Rintraccio e controllo del destino degli apiari che hanno effettuato attività di nomadismo durante il periodo primaverile-estivo in regione Calabria.
2) Sequestro di miele, favi e qualsiasi altro materiale veicolo di contagio in caso di rilevamento di adulti o stadi larvali negli alveari.
3) Distruzione degli apiari infestati e contestuale trattamento del terreno circostante con sostanze anti larvali dopo aratura a 20 cm.
A sua volta la Direzione Generale Veterinaria della Regione Lombardia, trasmettendo la nota ministeriale, ha richiamato l’obbligatorietà per gli apicoltori, ai sensi dell’OM 20 aprile 2004, di dare tempestiva segnalazione ai DPV delle ASL di eventuali sospetti, direttamente o per tramite dell’Associazione, per consentire i successivi accertamenti.

—> aethina-tumida_articolo_2005-1.pdf
—> aethina-tumidacra.pdf

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